sabato 5 settembre 2009

Gli anelli mancanti, Ines Curzio, La Riflessione - 2009 - libri - BOL

Per chi desidera acquistare il libro online lo trova già su BOL - Ibs - Libreria Universitaria...seguite il link e buona lettura!

Gli anelli mancanti, Ines Curzio, La Riflessione - 2009 - libri - BOL

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sabato 8 agosto 2009

In arrivo...Gli anelli mancanti di Ines Curzio edito da La Riflessione Davide Zedda Editore


E' ufficialmente partita la promozione del mio libro Gli anelli mancanti edito da La Riflessione Davide Zedda Editore.

Visitando il sito internet troverete informazioni, immagini, curiosità e il video book trailer...accendete l'audio e prenotate la vostra copia!

E' tutto da scoprire...Buona lettura!

www.glianellimancanti.com

Il mio ultimo articolo su Tracce d'eternita n.3


Tracce d’Eternità, rivista digitale dedicata a ufo, mistero, archeologia di confine. Pubblicato il terzo numero e ora liberamente scaricabile dal sito www.paleoseti.it

Troverete il mio ultimo articolo:
Le piramidi dorate di Teotihuacan

lunedì 15 giugno 2009

Segnale da Astropulse sul mio computer



Astropulse elabora le registrazioni effettuate da SETI@home ad Arecibo nei 2,5 MHz limitrofi alla riga dei 21 cm (1.420 MHz), tra 1.418,75 e 1.421,25 MHz e, con questa larghezza di banda, cerca segnali pulsati ultrabrevi nell'ordine dei microsecondi, tra 0,4 µs e 1 ms, ipotizzabile ed energeticamente concepibile modo di telecomunicazione aliena a banda larga su lunghe distanze.
Questa scelta ha un pregio: è una novità assoluta in radioastronomia e, mentre cerca ETI, studia l'ignoto a 360 gradi su un terreno completamente nuovo ed inesplorato.
Partecipare al programma di ricerca non costa nulla ed è semplicissimo. Basta scaricare il programma da questo link: http//setiweb.ssl.berkeley.edu

Ulteriori informazioni sul sito:
http://cfivarese.altervista.org
SETI Astropulse e nuovi orizzonti

domenica 14 giugno 2009

In arrivo...

E' in preparazione il booktrailer e il sito web del mio libro di prossima uscita "Gli Anelli Mancanti"...tutto da scoprire!

Il video sarà pubblicato sul MySpace:
http://www.myspace.com/futuroanticobologna

Il misterioso suono dei Crop Circles




Su Area di Confine di questo mese il mio articolo: Il misterioso suono dei Crop Circles. Buona lettura!

In edicola dal 6 giugno.
Siti correlati:

Home page della rivista
http://www.acaciaedizioni.com/j_area51/

Area di Confine Fan Club su Facebook
http://www.facebook.com/reqs.php#/group.php?gid=90815090585&ref=ts

Ufologia Esoterica


Un mio nuovo articolo pubblicato su Tracce d'eternità scaricabile gratuitamente dal sito www.paleoseti.it

Ufologia Esoterica

Oggi giorno proliferano a grande velocità le cosiddette “scienze di confine”. Recentemente mi sono imbattuta in alcuni blog in cui si comincia a parlare di Ufologia Esoterica con l’intenzione di riferirsi all’indagine sulle possibili connessioni tra ESP o implicazioni spirituali e fenomeni UFO. Emerge però un problema serio e cioè il rischio di utilizzare dei termini per definire una nuova branca dell’ufologia (interessante senza dubbio e assolutamente da approfondire), senza dare però troppo peso a cosa potrebbe intendere, sentendo parlare di Ufologia Esoterica, chi non ha un’esatta cognizione della definizione attribuita a questa denominazione. Prestandosi già di per sé l’ufologia tradizionale ad interventi di mitomani, pseudo sette e fanatici che inquinano il già difficile lavoro dell’ufologo più serio, l’ufologia esoterica rischia, se non ben esplicata, di incrementare questi atteggiamenti nei confronti del fenomeno stesso.
Perché quindi parlare di Ufologia Esoterica potrebbe essere fuorviante? Cosa si potrebbe intendere per Ufologia Esoterica? Sappiamo ormai con certezza che sono numerosissimi i casi di avvistamenti UFO documentati e non più seppelliti in archivi segreti e questo fatto rappresenta una conquista per la popolazione mondiale e per la libertà di informazione. Se facciamo riferimento all'etimologia del termine "Esoterico" ci rendiamo conto che l'esoterismo è da sempre la tendenza a “un insegnamento estremamente riservato, a cui già nelle antiche scuole greche veniva ammesso soltanto chi aveva ricevuto una preparazione specifica. Gli altri, la massa, era tagliata fuori. Gli stessi concetti, venivano appositamente criptati, quando addirittura i testi non venivano nascosti completamente alla vista, in templi o in luoghi inaccessibili". Quindi, riferendoci alla consuetudine da parte dei governi e non solo, di tenere strettamente riservate le informazioni e le conoscenze relative al fenomeno UFO, possiamo sicuramente parlare di Ufologia Esoterica: la massa effettivamente viene tagliata fuori e sappiamo bene quanto è tutt’ora difficile parlare di questi fenomeni, spesso relegati in programmi televisivi di nicchia e stampa di settore, ma non divulgati all’opinione pubblica come qualsiasi altra notizia di cronaca o cultura.
Il pericolo però nasce dall’attuale accezione del termine “esoterico” troppo spesso accomunato a fenomeni di occultismo, sette e magia nera. Questo sta portando, negli ultimi tempi ad identificare il fenomeno Ufo con il contattismo (è sufficiente una breve ricerca in Internet su siti italiani e stranieri per rendersene conto) e ad accomunare, di conseguenza, presunte capacità medianiche di comunicazione fra esseri umani ed extraterrestri con rituali legati alle pratiche cosiddette esoteriche, che in realtà sono pratiche derivate dall’occultismo.
Probabilmente se si ritornasse con consapevolezza all’uso del termine “esoterico” nella sua accezione originale, e cioè di percorso iniziatico per favorire la rivelazione, la comprensione e la diffusione di verità fondamentali per l’evoluzione della coscienza e della vita umana, allora sarebbe corretto parlare di Ufologia Esoterica, perché siamo tutti concordi nell’affermare che è fondamentale oggi giorno cercare di scendere a fondo nella questione, scoprire quanto ancora si cela in questo ambito, capire quali messaggi ne possono derivare e diffonderli per favorire l’evoluzione e la responsabilizzazione della società verso realtà cui allo stato attuale non siamo ancora sufficientemente preparati.
Il compito quindi, a parer mio, di coloro che si trovano ad indagare e scrivere riguardo la cosiddetta Ufologia Esoterica è soprattutto quello di far chiarezza sul significato attribuito ai termini e sugli argomenti cui può condurre questa branca, tenendo ben separati tutti quei fenomeni di fanatismo legato a casi di abductions surreali e non documentate, messaggi provenienti da fantomatiche civiltà extragalattiche ricevuti in altrettanto improbabili sedute spiritiche e via di seguito. Molto più senso avrebbe indagare seriamente, con appositi esperimenti, i casi di “remote viewing” e l’uso di facoltà paranormali (telepatia, trasmissione del pensiero, telestesia) mettendoli in relazione con tutte le documentazioni, controverse o meno, raccolte in campo ufologico: avvistamenti, crop circle, foto, video; con l’obiettivo di trarne studi accurati e completi di dati, da divulgare ovviamente, senza celarne eventuali risultati “scomodi”.

Ines Curzio

lunedì 30 marzo 2009

Non siamo soli

Innumerevoli sono i segnali resi noti da tutti i mezzi di comunicazione in base ai quali pare proprio che non siamo soli nell’universo.
Sicuramente questa è un’affermazione che non deve stupirci se consideriamo una serie di dati: l’età della terra (circa 4,57 miliardi di anni) e il tempo della nascita ed evoluzione della vita sul nostro pianeta; rapportiamoli all’età dell’universo: fra i 13 e i 14 miliardi di anni, almeno 3 volte l’età della terra, con un numero stimato di galassie attorno ai 100 miliardi e quindi un numero inimmaginabile di pianeti. Stando a questi dati, confermati dalle più autorevoli fonti scientifiche, sarebbe un po’ egoistico se non insensato negare che anche su altri pianeti, nel corso di miliardi di anni, possono essere nate ed essersi evolute forme di vita, dalle più simili alle più diverse dalla nostra.
E allora dopo queste considerazioni, ormai obbligatorie al giorno d’oggi, come conciliare fede e scienza? Siamo giunti ad un punto cruciale della nostra storia. Da un lato non possiamo negare l’evidenza dei fatti, dall’altro non possiamo e non dobbiamo rinnegare la nostra fede perché significherebbe rinnegare lo stesso Principio creatore di tutto l’universo, per mezzo del quale è nata la vita stessa e tutto ciò di cui l’universo è composto.
E’ una domanda questa che si fa sempre più pressante e a cui tutti, indipendentemente dal proprio Credo, cercano una risposta. Da un lato l’essere umano istintivamente, da sempre, vuole conoscere e avvicinarsi alla verità, e si chiede in maniera sempre più insistente “quale verità?”. Dall’altra parte ben 500 tradizioni sulla terra, dalla nostra Bibbia fino agli antichissimi testi Aztechi e Maya, parlano di una fatidica Apocalisse che attende gli uomini; questo argomento, volenti o nolenti, ci tocca sempre più da vicino considerato che tutte le tradizioni riconducono ad un unico anno, a noi vicinissimo, in cui qualcosa ci attende e a cui indipendentemente dalla nostra volontà, stiamo andando incontro: il 2012.
La domanda a questo punto non è solo “come conciliare fede e scienza?”, ma diventa “come prepararsi al capitolo più enigmatico della storia umana cercando di trasformarlo nell’inizio di una nuova era di pace, amore, sviluppo, ed evitare che possa invece diventare una catastrofe per tutti?”.
Vista la facilità con cui chiunque può creare video, messaggi, fotomontaggi, effetti di ogni tipo e farli arrivare ovunque tramite internet, e vista la rapidità con cui è possibile diffondere qualunque cosa tramite questo mezzo, la prima regola fondamentale è stare attenti proprio ai messaggi falsamente profetici di chi si dichiara “contattato” da forze superiori, siano esse divine o extraterrestri. Non puntiamo il dito contro nessuno, ma è buona regola prendere qualsiasi informazione con la giusta obiettività diffidando da sensazionalismi, fanatismi, spettacolarizzazioni di qualunque tipo.
Inoltre bisognerebbe evitare le posizioni estreme, sia da parte dei "believers" che tendono a screditare a priori le tesi scientifiche che si fanno sempre più precise (le teorie evoluzioniste, la polarizzazione della terra, lo scioglimento dei poli, la crisi delle risorse energetiche) sia da parte degli scettici che invece vorrebbero screditare i dogmi della religione e le tradizioni culturali che portano con sé (la genesi, l’apocalisse, i messaggi giunti attraverso la Madonna a Fatima, Madjugorie e in altre apparizioni).
La direzione è sempre la stessa: il nostro pianeta è un sistema vivente e noi esseri umani facciamo parte di questo sistema. Sta a noi preservarlo, conservarlo e allo stesso tempo salvaguardare l’intera umanità. Guerra, odio, terrorismo, razzismo, individualismo, sono quelle cose che ci stanno impedendo di vedere realmente i bisogni del nostro pianeta e di tutta la società che in esso vive, portando alla lenta (neanche troppo) distruzione dell’uno e dell’altra. Questa è una realtà sotto gli occhi di tutti, declamata tanto dalla scienza che già da anni ci mette in guardia, quanto dalla fede che dovrebbe portarci a dare maggiore peso a tutti i messaggi di pace, amore, fratellanza e cura dell’intero creato giunti in ben più di un’occasione e riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa.
Ci sono tutta una serie di informazioni di cui la rete, i giornali, le televisioni, sono piene e lo saranno sempre di più, perché inutile nasconderlo, il 2012 è ormai un dubbio per tutti. Questa incertezza fa gola a mass media e speculatori che rischiano di creare più suggestione che informazione. Ma quello che è davvero fondamentale è che, a prescindere da una data più o meno ipotetica, l’umanità e la terra corrono verso grandi cambiamenti, una sorta di bivio dove non possiamo esimerci dallo scegliere la strada da seguire. E’ il bivio più vecchio del mondo: il bene o il male, evoluzione o distruzione, salvezza o perdizione. Tutto sarà determinato dal grado di spiritualità e dalla forza della fede con cui ci prepareremo ad accogliere qualunque cosa accadrà, qualunque cosa arriverà, qualunque cosa sapremo o vedremo; in qualunque momento avverrà, sia esso un evento o una serie di eventi, siano essi prodigiosi o catastrofici. E’ prima di tutto la nostra anima a doversi preparare, aldilà di qualsiasi messaggio o informazione ci giunga e aldilà di chi li diffonda. Questa è l’unica cosa che ci permetterà di vivere qualunque evento nel migliore dei modi, con la consapevolezza, la fiducia e la speranza che deve contraddistinguere il vero cristiano. Fede, Speranza e Carità sono da sempre messaggi universali e specialmente ora devono diventare i perni della nostra società.
In tal senso ci sentiamo di accogliere l’invito presente in un video pubblicato di recente su Youtube che ci sembra il più saggio e forse anche il più prudente considerati i tempi in cui viviamo.
Il video, proprio per prepararci spiritualmente al nostro futuro, ci invita tutti alla preghiera. Un passaggio nel video ci sembra particolarmente significativo: “Pregate perché siamo noi a dover preparare la strada per ciò che verrà. Pregate perché non abbiamo ancora abbastanza fede per essere pronti a ciò che verrà. Pregate perché la nostra spiritualità deve essere forte per capire e accettare ciò che verrà. Pregate affinché ogni vostro vicino ricominci a pregare. Pregate affinché nessuno dimentichi di pregare”.
Oltre a questo, il video presenta, seppur brevemente, una serie di elementi scelti tra le tante testimonianze e dati, accumulati nel mondo nel corso del ‘900, che dimostrerebbero l’esistenza di vita extraterrestre e l’avvicinarsi di un momento inevitabile per il corso della storia sulla terra.
Una frase ci sembra molto importante e vogliamo qui riprenderla e analizzarla: “Chi porta il bene non vuole sottometterci, ma innalzarci. Vuole aiutare la nostra evoluzione sotto ogni aspetto: spirituale, materiale, tecnologico. Il bene visibile e condivisibile da tutti. Non vuole cambiare la nostra identità e le verità in cui crediamo, ma vuole aiutarci a credere maggiormente nelle nostre stesse radici riscoprendo fede, valori, spirito di amore e unità.”
Questa riflessione ci deve servire per metterci in guardia da quelle teorie secondo cui l’incontro e la conoscenza diretta di una nuova civiltà significherebbero lo stravolgimento di quanto affermato finora dalla nostra fede, dalla nostra Bibbia. Gesù Cristo non era un essere di luce venuto dallo spazio, come sostiene qualcuno, Egli era e rimane il Messia figlio di Dio. Non fu preceduto e accompagnato in terra da esseri di civiltà aliene, come sostiene qualcun altro(1) che riconosce il Cristo, ma sostiene che Angeli e Arcangeli sono esseri di luce e messaggeri giunti da altri pianeti. Gli angeli esistono e così tutta la loro schiera celeste che sta al cospetto di Dio, di cui si parla dall’inizio alla fine della Bibbia. Chiunque arrivi dallo spazio, per quanto evoluto, è come noi una civiltà creata da Dio, e come noi è sulla strada verso la purezza che ci consentirà un giorno di vivere al cospetto di Dio, ma finché nell’universo continuerà la lotta tra il bene e il male, gli esseri viventi saranno ben lontani dall’essere angeli.
Ci sono anche altri elementi a cui si fa accenno nel video, come i cropcircle, i famosi cerchi nel grano apparsi da anni quasi in tutto il mondo, compreso in Italia(2). C’è ancora chi sostiene che vengano realizzati con mezzi “umani”, forse con raggi alle microonde direzionati da ordigni militari, ma sappiamo tutti che le nostre tecnologie laser o microonde brucerebbero l’erba, anziché piegarla come invece accade nei cropcircle. Inoltre le dimensioni, la difficoltà e la precisione di questi disegni sarebbero impossibili da ottenere nemmeno se gruppi di uomini tentassero di realizzarli per giorni e giorni con mezzi meccanici, mentre i cropcircle appaiono inspiegabilmente nei campi dalla notte alla mattina. Altro dato rilevante e innegabile è che i disegni spesso rappresentano simboli Maya e simboli cristiani (bellissime ad esempio le croci (3) apparse nell’estate di quest’anno in Inghilterra). Basta fare un giro in Internet per trovare foto ed ampie spiegazioni dei disegni apparsi.(4) Molto più probabile risulta la teoria degli ultrasuoni del ricercatore Freddy Silva che vi invitamo a leggere.
Due di questi, assolutamente da guardare, sono i cropcircle apparsi sempre in Inghilterra. Il primo i
l 20 agosto 2001, accanto al radiotelescopio SETI, nei pressi di Andover, Hampshire, sul campo della Leckford, davanti all'antenna dell'osservatorio. Il disegno è la risposta al segnale trasmesso nel 1974 dal radio telescopio di Arecibo, Porto Rico (5). Una volta decifrato ha dato chiare indicazioni sul DNA della civiltà aliena che ha generato la risposta, il loro sistema numerico (binario come il nostro), l’altezza media di questi esseri e una serie di altre informazioni che meritano di approfondire l’argomento.
Il secondo apparso nei campi della Fattoria di Crabwood, di proprietà di Mike Burge, a Winchester, Hampshire, il 15 agosto 2002(6). L’immagine rappresenta un alieno che ci porge un CD su cui è scritto un messaggio in codice ASCII. Sullo sfondo forse tre dischi volanti, oppure un paesaggio dall’altro pianeta con tre lune. Il messaggio sul CD è stato decifrato e recita testualmente:
Diffida dei portatori di falsi regali e le loro promesse non mantenute. Molto dolore ma ancora tempo. Credete. C'è del buono là fuori. Noi opponiamo il tradimento. Canale in chiusura. (Suono di campana o Ring Bell = ASCII 7)”.
C’è chi obietta che queste civiltà aliene, avendo una tecnologia chiaramente più avanzata della nostra, potrebbero lasciarci ben altri segnali che strani disegni sui campi con simboli e codici ASCII da decifrare; supporti cartacei o digitali pieni di informazioni che potrebbero soddisfare finalmente qualsiasi domanda. Ma bisognerebbe riflettere proprio sul fatto che si tratta di civiltà più evolute, non solo tecnologicamente, ma anche spiritualmente e socialmente: in virtù di questo è lecito pensare che sappiano meglio di noi che la nostra civiltà non è pronta a ricevere determinate informazioni; inoltre qualsiasi supporto potrebbe cadere in mani sbagliate ed essere occultato dai governi, basti pensare alla famigerata Area 51 in Arizona; i messaggi impressi sui campi sono ben visibili e difficilmente occultabili, anche perché le foto, pur a distanza di anni, circolano nella rete e sui giornali, perciò molte informazioni raccolte negli anni stanno diventando di dominio pubblico e questo ci aiuta, poco alla volta, a ragionare e prepararci; non è da escludere infine che sappiano di dover rispettare dei tempi fondamentali per la nostra evoluzione e sarebbe dannoso per noi bruciare le tappe, vedere oltre, sapere, prima di aver affrontato determinati eventi.
Ci sarebbero tanti altri elementi su cui discutere: il Terzo mistero di Fatima(7) che conterrebbe l’annuncio della venuta di nostri fratelli dalle stelle; oppure il ritrovamento delle pietre di Ica(8) raffiguranti immagini di una civiltà estremamente evoluta, datate circa 200 milioni di anni fa; ancora, il calendario Maya che contiene il computo del ciclo di Venere al termine del quale, ogni 5.125 anni, un evento particolarmente importante sulla terra segna la fine di un’era (spesso anche di una civiltà) e l’inizio di una nuova. Sembra, da alcuni testi, che i Maya avessero calcolato già 4 ere prima ancora di quella da cui parte l’ultimo computo che indica per noi, in via teorica, l’inizio della civiltà Maya, la quale in realtà potrebbe essere molto più antica di quanto provato dai reperti a disposizione. Ognuna delle 4 ere finì con stravolgimenti della natura come glaciazioni o inondazioni. Quest’ultimo computo terminerebbe il 21 dicembre 2012, periodo in cui gli scienziati hanno segnalato già da tempo la probabile inversione di polarità della terra.
In tutto questo mare di notizie la cosa che ci sembra più giusto fare è seguire le pubblicazioni e gli eventi negli anni a venire, cercando di scremare gli eccessi per una linea di informazione il più possibile centrale e obiettiva. Riteniamo infatti che studiare e formarsi un’idea è un diritto di tutti. Siamo ormai in un’epoca in cui scienza, storia, religione si fondono e intersecano, ed è giusto accettare questa interdisciplinarietà per poter trovare e capire risposte nuove a quesiti “vecchi come il mondo”. Solo cerchiamo di mantenerci obiettivi e soprattutto di farlo mantendoci nell’ottica cristiana. Questo periodo deve servirci ad approfondire i valori della nostra fede, pur aprendo la mente a nuovi orizzonti. Solo così potremo sperare di andare incontro al futuro con la mente illuminata. Per riuscirci però dobbiamo rinforzarci e l’unica cosa che può dare forza all’anima è la preghiera.

Ines Curzio

Note al testo

(1) si vedano i video e le testimonianze di Giorgio Bongiovanni
(2) Database dei cropcircle in Italia
(3) Croce 1
Croce 2
(4) Galleria fotografica Curiosità sui cropcircle da tutto il mondo
(5) Il messaggio di Arecibo
Articolo su questo cropcircle (prima parte) Articolo seconda parte
(6) Articolo prima parte Articolo seconda parte
(7) Approfondimenti
(8) Las piedras de Ica

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martedì 3 marzo 2009

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