mercoledì 18 settembre 2013

Gli animali totem nella tradizione celtica

http://moak.altervista.org/articoli/simbolismo_degli_animali.htm

sabato 24 agosto 2013

Cosa ci racconta l’arte egizia?

inseminazione1

mercoledì 14 agosto 2013

Oopart in Ecuador

https://www.youtube.com/watch?v=lFNpqn1EEv8&feature=youtube_gdata_player

giovedì 24 marzo 2011

CHE COS'E' LO SPIRITO?

Che cos'è lo spirito? Non lo so, ma so che mi fa venire un brivido lungo la spina dorsale del Tutto, risuonando dal Nulla

di Alfredo Tucci

Non si può definire ciò che è indefinito, ma si può percepirlo attraverso la sua manifestazione. Il grande Manitù, Kamisama, Tao, Dio. Ogni volta che lo nominiamo evochiamo solo una fase si quello che è: tuttavia evochiamo il conosciuto e “lui” appartiene a quella fase dello sconosciuto che è “lui” appartiene a quella fase dello sconosciuto che è “ciò che non si può conoscere”, anche se tutto il mondo materiale è pieno del suo vuoto. A noi arriva manifestato attraverso forze che si polarizzano all'infinito e mostrano tutte le gamme di frequenze vibratorie possibili nel mondo evidente.

Continua qui: http://www.astercenter.net/sciamanesimo/sciamanesimo03.htm

giovedì 10 marzo 2011

Totem celtici: il Cervo

celtic-stag-beth-clark In una delle foreste più magiche ed antiche d’Europa, giace silente una chiesetta. Immersa nel bosco guarda passare gli anni e custodisce gelosa uno dei simboli più preziosi dei celti. E così, nella piccola dimora cristiana di Tréhorenteuc, in Broceliande, troviamo uno splendido mosaico rappresentante un maestoso cervo bianco. Tutto, dai suoi palchi che ciclicamente si rinnovano, al suo candido manto così raro e prezioso, tutto ci richiama alla mente una simbologia strettamente legata al paganesimo, simboli e allegorie che il cristianesimo ha fatto proprie, e così, il cervo sacro a Lugh e alla Grande Madre, è divenuto una rappresentazione di Cristo.

Le religioni nuove assumono in sé i simboli e i concetti di quelle più antiche, ma è un bene, in questo modo almeno, si conserva ciò che altrimenti sarebbe andato perduto nell’oblio dei secoli. E allora il bianco cervo di Broceliande ci narra ciò che un tempo, ormai remoto, le antiche popolazioni celtiche vedevano in lui, Signore dei Boschi e della Rinascita.

I cervi nelle tradizioni celtiche, venivano chiamati anche “tori delle Fate”, o “bestiame della Dea”.

Questo animale è strettamente connesso alla figura della Dea Madre e ai culti della fertilità. La rinascita viene intesa come apprendimento e iniziazione, come crescita del proprio essere e del proprio spirito. E tutto ciò non solo nella cultura celtica, ma il quella nordica in generale.

Così troviamo quattro cervi attorno ad Yggdrasil, l’albero della vita, il frassino che rappresenta le sfere del Mondo. Essi si nutrono di lui, e, precisamente, dei boccioli, ovvero le ore, dei fiori – i giorni-, e dei rami, -le stagioni-.

In linea di massima al cervo vennero attribuiti molte altre caratteristiche. E’ sicuramente un messaggero divino, un intermediario tra l’Altro Mondo e questo.

Nella tradizione gallese il cervo di Redynvre è una delle più antiche creature del mondo, ed ha proprio il compito di guida verso l’Altro Mondo. Non a caso lo troviamo nei racconti mitologici gallesi raccolti sotto il nome di Mabinogion.

Ancora, il cervo è presente pure nel primo verso della Canzone di Amergin (io sono cervo dai sette palchi –sette, numero legato alla perfezione), un antico canto che si narri essere capace di indurre stati di coscienza alterati se cantato in un determinato modo. E' solo la versione irlandese ad esserci pervenuta, purtroppo dell’originale in goidelico non v’è più traccia. L’analisi che si fa del verso di questa canzone è davvero assai complessa, ma, tirando le somme, un noto mitografo sostiene che assai probabilmente, nell’Età del Bronzo, cervo e toro venissero equiparati e fossero sacri alla Dea Madre.

Altri importantissimi simbolismi ad esso legato oltre alla fertilità sono la sovranità e la sacralità.

Nel pantheon celtico troviamo anche un dio cervo, Cernunnos, la cui rappresentazione più famosa lo vede seduto a gambe incrociate circondato da molti animali, con grandi corna di cervo, e con in una mano un torque, elemento che rappresenta senza ombra di dubbio la sovranità. Accanto a lui un cervo.

Il Re Cervo, il Dio Cervo, che ciclicamente viene sacrificato alla Dea madre per assicurare la fertilità alla terra è un elemento mitologico assai diffuso in molte diverse culture. Lo ritroviamo ad esempio, nel mito greco di Atteone e nella cultura sciamanica dei Nativi d'America che non a caso hanno moltissimi punti in comune con la spiritualità celtica.

In ultima analisi, non possiamo non sottolineare l’aspetto di dio sciamano legato a Cernunnos, dio cervo gallico per eccellenza. Già solo la sua postura nella nota rappresentazione sul calderone di Gundestrup (I secolo a.C.), ci parla di sciamanesimo e totemismo, egli è infatti seduto a gambe incrociate e schiena eretta.

Non a caso il cervo, così come anche l’orso, il toro o il cavallo, è sempre stato un importante animale totemico.

Anche nella nostra vicina Val Canonica, troviamo dipinti rupestri raffiguranti un uomo con palchi di cervo sul capo.

Probabilmente dipinti che avevano lo scopo di favorirne la caccia e che rappresentavano forse un sacerdote, uno sciamano. Non solo, egli è spesso rappresentato all’interno di un cerchio formato da persone in preghiera, o forse danzatori, e le sue corna vengono incise insieme al disco solare, denotando quindi un valore altissimo attribuito da quelle popolazioni all’animale.

Un animale dunque, in conclusione, dotato di un immenso valore simbolico, tramandato di fede in fede. Un valore che gli deriva assai probabilmente proprio dalle sue stesse peculiarità sia caratteriali che fisiche.

Venite in Val di Zena!



Video realizzato dall'Ass.ne Parco Museale della Val di Zena per promuovere e valorizzare il patrimonio artistico e ambientale di questa valle incontaminata.
Per informazioni e visite: www.valdizena.tbo.it
Montaggio video-audio: Ines Curzio
Immagini e foto: archivio dell'Ass.ne e Panoramio
Musiche: Le Fragole - Piccola Enciclopedia del bosco Vol. 1
"Quasi suicidio sulle scogliere di Moher"

lunedì 14 febbraio 2011

Potenti oltre misura…

 

«La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.

La nostra paura più profonda è quella di essere potenti oltre misura.

E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.

Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante,

magnifico, pieno di talento, favoloso?”

In realtà chi sei tu per non esserlo?

Siamo figli di Dio. Il nostro giocare a sminuirci non serve al mondo.

Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi,

cosicchè gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.

Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta la luce di Dio che è dentro di noi.

Non è solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere,

inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.

E quando ci liberiamo dalle nostre paure,

la nostra presenza automaticamente libera gli altri.»

“Our deepest fear is not that we are inadequate. Our deepest fear is that we are powerful beyond measure. It is our light, not our darkness that most frightens us. We ask ourselves, Who am I to be brilliant, gorgeous, talented, fabulous? Actually, who are you not to be? You are a child of God. Your playing small does not serve the world. There is nothing enlightened about shrinking so that other people won't feel insecure around you. We are all meant to shine, as children do. We were born to make manifest the glory of God that is within us. It's not just in some of us; it's in everyone. And as we let our own light shine, we unconsciously give other people permission to do the same. As we are liberated from our own fear, our presence automatically liberates others.”

Marianne Williamson

mercoledì 15 dicembre 2010

Cina, rinvenuta piramide sul fondo del lago Fuxian

rovine-cina

Il lago Fuxian, situato nella provincia cinese dello Yunnan, a circa 60 chilometri dalla città di Kunming, è il lago più profondo della regione (circa 157 metri).
Secondo un’antica leggenda, due fate scesero verso il mondo e passando di qui, rimasero affascinate dal bellissimo paesaggio. Si trasformarono così in statue in pietra per non abbandonarlo. Il lago prende il nome proprio da questa leggenda: Fuxian significa letteralmente “Lago dal profilo di fata”.
Secondo un altro racconto, il 24 ottobre 1991, un uomo di nome Zhang Yuxiang, mentre pescava sul lago vide, assieme ad altri testimoni, un disco luminoso uscire dal lago e svanire guizzando verso il cielo, sballottando la loro barca con onde improvvise.
Potrebbe esserci un fondo di verità nella storia delle fate e del disco luminoso? Recenti indagini confermano che, sommerso nel lago, giace ben più che un fondo di verità e potrebbe esistere un’interpretazione comune.

Continua a leggere su:
http://notiziefresche.info/cina-rinvenuta-piramide-sul-fondo-del-lago-fuxian_post-60051/

martedì 7 dicembre 2010

Riprende il ciclo di conferenze al Centro Natura


Quest’anno un titolo ancora più accattivante per il ciclo di conferenze tenuto da Ines Curzio sulle scienze di confine che avrà luogo da dicembre a giugno presso il Centro Natura di Bologna:

> tracce esoteriche
"Chiunque si accinga ad eleggere se stesso
a giudice del vero e della conoscenza,
naufraga sotto le risate degli dèi..." A. Einstein

In programma:

venerdì 10 dicembre 2010
Manoscritti dal passato

Codici e manoscritti segreti, misteriosi o indecifrati, dai Rotoli
di Qumran al Manoscritto di Voynich; testi che incrinano
la normale concezione della conoscenza umana lasciando
aperta una grande domanda: quanto abbiamo realmente
compreso circa le origini della nostra cultura?

venerdì 4 febbraio 2011
La retroingegneria
Le scoperte tecnologiche e le nuove invenzioni sono
interamente frutto della mente umana o esistono prove
di contatti con civiltà extraterrestri che avrebbero guidato
l’avanzamento tecnologico? Dalle antiche leggende alle nuove
frontiere della scienza, un’indagine accurata sui prodotti
della retroingegneria.

venerdì 4 marzo 2011
L’armonia delle sfere
La musica è un linguaggio esoterico che per i grandi filosofi
descriveva il cosmo ed era strettamente connessa con
la geometria, l’astrologia e la vita nell’universo.
L’unico linguaggio, forse scritto nei geni, che ancora oggi
mantiene inalterato il suo potere evocativo, curativo e portatore
di una remota saggezza.

venerdì 1 aprile 2011
Iperborea e le terre di Avalon
I polari, la civiltà iperborea, la civiltà celtica sono per lo
più leggenda o siamo di fronte ad unica radice culturale,
un'unica genealogia che ci riporta agli albori della storia?
Quanto è ancora presente del loro passaggio nei popoli
del mondo moderno? Viaggio alla scoperta dei primi
abitanti della terra.

venerdì 6 maggio 2011
La Grande Madre
Incontro con la Dea Madre nel cammino evolutivo
dell'uomo fra tracce di storia perduta e simbologie
esoteriche.

venerdì 10 giugno 2011
Il contatto
Avvistamenti UFO, crop circles, abductions e rapimenti
alieni: cosa ci dice la scienza riguardo questi fenomeni?
E cosa ci racconta invece la storia? Il contatto è davvero
imminente? Indagine sui perché di un fenomeno forse
già avvenuto, che avverrà o che sta già avvenendo.

venerdì ore 20:45
dal 10 dicembre 2010 al 10 giugno 2011
Ingresso libero
Non è necessaria la prenotazione

Centro Natura – via degli Albari 6, Bologna

Antichissime strutture nuragiche in Africa

di Ines Curzio

metropoli-africa La storia ci insegna che le prime città modernamente concepite sono state erette dalla civiltà sumera, la più antica secondo la tesi comunemente accettata dalla scienza ufficiale.
Da diversi decenni i ricercatori di confine sostengono invece che moltissimi monumenti e siti archeologici andrebbero retrodatati di alcuni millenni e che civiltà evolute siano esistite in tempi remoti. Lo scontro con gli accademici non si placa e negli ultimi anni alcune scoperte stanno contribuendo a smontare il castello di carte della scienza ufficiale: pensiamo alla ritrovata città “El Mirador” attribuita ai Maya, che si estende sotto la giungla su una superficie di 25 chilometri quadrati, con la piramide  più alta giunta sino a noi (70 metri con una base di 18.000 Km quadrati); sempre in questo luogo vi è il più antico fregio Maya, dalla lavorazione finissima con curiose incisioni che rappresenterebbero divinità, secondo l’interpretazione ufficiale, ma che ad uno sguardo più smaliziato sembrano vere e proprie astronavi; oppure il caso delle piramidi di Visoko. Ma qualcosa di eccezionale è stato ritrovato in Sud Africa ad ovest di Maputo…

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http://notiziefresche.info/antichissime-strutture-nuragiche-in-africa_post-57671/

Resistenza alle terapie antitumorali: la causa in una proteina

di Ines Curzio

Spesso purtroppo, i pazienti oncologici vanno incontro alla cosiddetta farmaco-resistenza. Questo avviene quando un tumore diventa insensibile ai farmaci antitumorali. Da anni si cerca di approfondire tale fenomeno, i cui fattori scatenanti vanno ricercati in cambiamenti genetici ed epigenetici aventi luogo nella cellula cancerosa, la quale, in seguito agli effetti della farmaco resistenza, diventa insensibile all’azione tossica dei farmaci chemioterapici.
Sono molteplici i meccanismi responsabili dell’insorgere della resistenza, ma uno dei più importanti è legato alla capacità della cellula malata di produrre nella membrana una gran quantità di proteine che fungono da “pompe” aventi il compito di trasportare il chemioterapico al di fuori della cellula stessa, impedendo così l’espletamento dell’azione citotossica. Superare questa forma di resistenza permetterebbe di guarire la maggior parte dei pazienti.

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Biomasse: risorsa anti petrolio

di Ines Curzio

La nostra vita è circondata da oggetti d’uso comune derivati essenzialmente dal petrolio. Materie plastiche e resine necessarie per produrre confezioni, scatolame, utensili, solventi, sono prodotti della lavorazione del petrolio. Basta guardarsi attorno un attimo per posare lo sguardo su un’infinità di cose che, spesso non ci pensiamo, ma derivano proprio da questa lavorazione. La plastica stessa del computer su cui ora state leggendo questo articolo è stata prodotta lavorando l’oro nero. Vivere senza tutti questi oggetti è pensabile al giorno d’oggi? E’ un po’ come chiedersi se oggi sia possibile vivere senza corrente elettrica. Eppure la ricerca ci dice che esiste un processo che potrebbe eliminare la dipendenza dell’industria chimica dai combustibili fossili.

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http://notiziefresche.info/biomasse-risorsa-anti-petrolio_post-56966/