giovedì 24 marzo 2011

CHE COS'E' LO SPIRITO?

Che cos'è lo spirito? Non lo so, ma so che mi fa venire un brivido lungo la spina dorsale del Tutto, risuonando dal Nulla

di Alfredo Tucci

Non si può definire ciò che è indefinito, ma si può percepirlo attraverso la sua manifestazione. Il grande Manitù, Kamisama, Tao, Dio. Ogni volta che lo nominiamo evochiamo solo una fase si quello che è: tuttavia evochiamo il conosciuto e “lui” appartiene a quella fase dello sconosciuto che è “lui” appartiene a quella fase dello sconosciuto che è “ciò che non si può conoscere”, anche se tutto il mondo materiale è pieno del suo vuoto. A noi arriva manifestato attraverso forze che si polarizzano all'infinito e mostrano tutte le gamme di frequenze vibratorie possibili nel mondo evidente.

Continua qui: http://www.astercenter.net/sciamanesimo/sciamanesimo03.htm

giovedì 10 marzo 2011

Totem celtici: il Cervo

celtic-stag-beth-clark In una delle foreste più magiche ed antiche d’Europa, giace silente una chiesetta. Immersa nel bosco guarda passare gli anni e custodisce gelosa uno dei simboli più preziosi dei celti. E così, nella piccola dimora cristiana di Tréhorenteuc, in Broceliande, troviamo uno splendido mosaico rappresentante un maestoso cervo bianco. Tutto, dai suoi palchi che ciclicamente si rinnovano, al suo candido manto così raro e prezioso, tutto ci richiama alla mente una simbologia strettamente legata al paganesimo, simboli e allegorie che il cristianesimo ha fatto proprie, e così, il cervo sacro a Lugh e alla Grande Madre, è divenuto una rappresentazione di Cristo.

Le religioni nuove assumono in sé i simboli e i concetti di quelle più antiche, ma è un bene, in questo modo almeno, si conserva ciò che altrimenti sarebbe andato perduto nell’oblio dei secoli. E allora il bianco cervo di Broceliande ci narra ciò che un tempo, ormai remoto, le antiche popolazioni celtiche vedevano in lui, Signore dei Boschi e della Rinascita.

I cervi nelle tradizioni celtiche, venivano chiamati anche “tori delle Fate”, o “bestiame della Dea”.

Questo animale è strettamente connesso alla figura della Dea Madre e ai culti della fertilità. La rinascita viene intesa come apprendimento e iniziazione, come crescita del proprio essere e del proprio spirito. E tutto ciò non solo nella cultura celtica, ma il quella nordica in generale.

Così troviamo quattro cervi attorno ad Yggdrasil, l’albero della vita, il frassino che rappresenta le sfere del Mondo. Essi si nutrono di lui, e, precisamente, dei boccioli, ovvero le ore, dei fiori – i giorni-, e dei rami, -le stagioni-.

In linea di massima al cervo vennero attribuiti molte altre caratteristiche. E’ sicuramente un messaggero divino, un intermediario tra l’Altro Mondo e questo.

Nella tradizione gallese il cervo di Redynvre è una delle più antiche creature del mondo, ed ha proprio il compito di guida verso l’Altro Mondo. Non a caso lo troviamo nei racconti mitologici gallesi raccolti sotto il nome di Mabinogion.

Ancora, il cervo è presente pure nel primo verso della Canzone di Amergin (io sono cervo dai sette palchi –sette, numero legato alla perfezione), un antico canto che si narri essere capace di indurre stati di coscienza alterati se cantato in un determinato modo. E' solo la versione irlandese ad esserci pervenuta, purtroppo dell’originale in goidelico non v’è più traccia. L’analisi che si fa del verso di questa canzone è davvero assai complessa, ma, tirando le somme, un noto mitografo sostiene che assai probabilmente, nell’Età del Bronzo, cervo e toro venissero equiparati e fossero sacri alla Dea Madre.

Altri importantissimi simbolismi ad esso legato oltre alla fertilità sono la sovranità e la sacralità.

Nel pantheon celtico troviamo anche un dio cervo, Cernunnos, la cui rappresentazione più famosa lo vede seduto a gambe incrociate circondato da molti animali, con grandi corna di cervo, e con in una mano un torque, elemento che rappresenta senza ombra di dubbio la sovranità. Accanto a lui un cervo.

Il Re Cervo, il Dio Cervo, che ciclicamente viene sacrificato alla Dea madre per assicurare la fertilità alla terra è un elemento mitologico assai diffuso in molte diverse culture. Lo ritroviamo ad esempio, nel mito greco di Atteone e nella cultura sciamanica dei Nativi d'America che non a caso hanno moltissimi punti in comune con la spiritualità celtica.

In ultima analisi, non possiamo non sottolineare l’aspetto di dio sciamano legato a Cernunnos, dio cervo gallico per eccellenza. Già solo la sua postura nella nota rappresentazione sul calderone di Gundestrup (I secolo a.C.), ci parla di sciamanesimo e totemismo, egli è infatti seduto a gambe incrociate e schiena eretta.

Non a caso il cervo, così come anche l’orso, il toro o il cavallo, è sempre stato un importante animale totemico.

Anche nella nostra vicina Val Canonica, troviamo dipinti rupestri raffiguranti un uomo con palchi di cervo sul capo.

Probabilmente dipinti che avevano lo scopo di favorirne la caccia e che rappresentavano forse un sacerdote, uno sciamano. Non solo, egli è spesso rappresentato all’interno di un cerchio formato da persone in preghiera, o forse danzatori, e le sue corna vengono incise insieme al disco solare, denotando quindi un valore altissimo attribuito da quelle popolazioni all’animale.

Un animale dunque, in conclusione, dotato di un immenso valore simbolico, tramandato di fede in fede. Un valore che gli deriva assai probabilmente proprio dalle sue stesse peculiarità sia caratteriali che fisiche.

Venite in Val di Zena!



Video realizzato dall'Ass.ne Parco Museale della Val di Zena per promuovere e valorizzare il patrimonio artistico e ambientale di questa valle incontaminata.
Per informazioni e visite: www.valdizena.tbo.it
Montaggio video-audio: Ines Curzio
Immagini e foto: archivio dell'Ass.ne e Panoramio
Musiche: Le Fragole - Piccola Enciclopedia del bosco Vol. 1
"Quasi suicidio sulle scogliere di Moher"

lunedì 14 febbraio 2011

Potenti oltre misura…

 

«La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.

La nostra paura più profonda è quella di essere potenti oltre misura.

E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.

Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante,

magnifico, pieno di talento, favoloso?”

In realtà chi sei tu per non esserlo?

Siamo figli di Dio. Il nostro giocare a sminuirci non serve al mondo.

Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi,

cosicchè gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.

Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta la luce di Dio che è dentro di noi.

Non è solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere,

inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.

E quando ci liberiamo dalle nostre paure,

la nostra presenza automaticamente libera gli altri.»

“Our deepest fear is not that we are inadequate. Our deepest fear is that we are powerful beyond measure. It is our light, not our darkness that most frightens us. We ask ourselves, Who am I to be brilliant, gorgeous, talented, fabulous? Actually, who are you not to be? You are a child of God. Your playing small does not serve the world. There is nothing enlightened about shrinking so that other people won't feel insecure around you. We are all meant to shine, as children do. We were born to make manifest the glory of God that is within us. It's not just in some of us; it's in everyone. And as we let our own light shine, we unconsciously give other people permission to do the same. As we are liberated from our own fear, our presence automatically liberates others.”

Marianne Williamson

mercoledì 15 dicembre 2010

Cina, rinvenuta piramide sul fondo del lago Fuxian

rovine-cina

Il lago Fuxian, situato nella provincia cinese dello Yunnan, a circa 60 chilometri dalla città di Kunming, è il lago più profondo della regione (circa 157 metri).
Secondo un’antica leggenda, due fate scesero verso il mondo e passando di qui, rimasero affascinate dal bellissimo paesaggio. Si trasformarono così in statue in pietra per non abbandonarlo. Il lago prende il nome proprio da questa leggenda: Fuxian significa letteralmente “Lago dal profilo di fata”.
Secondo un altro racconto, il 24 ottobre 1991, un uomo di nome Zhang Yuxiang, mentre pescava sul lago vide, assieme ad altri testimoni, un disco luminoso uscire dal lago e svanire guizzando verso il cielo, sballottando la loro barca con onde improvvise.
Potrebbe esserci un fondo di verità nella storia delle fate e del disco luminoso? Recenti indagini confermano che, sommerso nel lago, giace ben più che un fondo di verità e potrebbe esistere un’interpretazione comune.

Continua a leggere su:
http://notiziefresche.info/cina-rinvenuta-piramide-sul-fondo-del-lago-fuxian_post-60051/

martedì 7 dicembre 2010

Riprende il ciclo di conferenze al Centro Natura


Quest’anno un titolo ancora più accattivante per il ciclo di conferenze tenuto da Ines Curzio sulle scienze di confine che avrà luogo da dicembre a giugno presso il Centro Natura di Bologna:

> tracce esoteriche
"Chiunque si accinga ad eleggere se stesso
a giudice del vero e della conoscenza,
naufraga sotto le risate degli dèi..." A. Einstein

In programma:

venerdì 10 dicembre 2010
Manoscritti dal passato

Codici e manoscritti segreti, misteriosi o indecifrati, dai Rotoli
di Qumran al Manoscritto di Voynich; testi che incrinano
la normale concezione della conoscenza umana lasciando
aperta una grande domanda: quanto abbiamo realmente
compreso circa le origini della nostra cultura?

venerdì 4 febbraio 2011
La retroingegneria
Le scoperte tecnologiche e le nuove invenzioni sono
interamente frutto della mente umana o esistono prove
di contatti con civiltà extraterrestri che avrebbero guidato
l’avanzamento tecnologico? Dalle antiche leggende alle nuove
frontiere della scienza, un’indagine accurata sui prodotti
della retroingegneria.

venerdì 4 marzo 2011
L’armonia delle sfere
La musica è un linguaggio esoterico che per i grandi filosofi
descriveva il cosmo ed era strettamente connessa con
la geometria, l’astrologia e la vita nell’universo.
L’unico linguaggio, forse scritto nei geni, che ancora oggi
mantiene inalterato il suo potere evocativo, curativo e portatore
di una remota saggezza.

venerdì 1 aprile 2011
Iperborea e le terre di Avalon
I polari, la civiltà iperborea, la civiltà celtica sono per lo
più leggenda o siamo di fronte ad unica radice culturale,
un'unica genealogia che ci riporta agli albori della storia?
Quanto è ancora presente del loro passaggio nei popoli
del mondo moderno? Viaggio alla scoperta dei primi
abitanti della terra.

venerdì 6 maggio 2011
La Grande Madre
Incontro con la Dea Madre nel cammino evolutivo
dell'uomo fra tracce di storia perduta e simbologie
esoteriche.

venerdì 10 giugno 2011
Il contatto
Avvistamenti UFO, crop circles, abductions e rapimenti
alieni: cosa ci dice la scienza riguardo questi fenomeni?
E cosa ci racconta invece la storia? Il contatto è davvero
imminente? Indagine sui perché di un fenomeno forse
già avvenuto, che avverrà o che sta già avvenendo.

venerdì ore 20:45
dal 10 dicembre 2010 al 10 giugno 2011
Ingresso libero
Non è necessaria la prenotazione

Centro Natura – via degli Albari 6, Bologna

Antichissime strutture nuragiche in Africa

di Ines Curzio

metropoli-africa La storia ci insegna che le prime città modernamente concepite sono state erette dalla civiltà sumera, la più antica secondo la tesi comunemente accettata dalla scienza ufficiale.
Da diversi decenni i ricercatori di confine sostengono invece che moltissimi monumenti e siti archeologici andrebbero retrodatati di alcuni millenni e che civiltà evolute siano esistite in tempi remoti. Lo scontro con gli accademici non si placa e negli ultimi anni alcune scoperte stanno contribuendo a smontare il castello di carte della scienza ufficiale: pensiamo alla ritrovata città “El Mirador” attribuita ai Maya, che si estende sotto la giungla su una superficie di 25 chilometri quadrati, con la piramide  più alta giunta sino a noi (70 metri con una base di 18.000 Km quadrati); sempre in questo luogo vi è il più antico fregio Maya, dalla lavorazione finissima con curiose incisioni che rappresenterebbero divinità, secondo l’interpretazione ufficiale, ma che ad uno sguardo più smaliziato sembrano vere e proprie astronavi; oppure il caso delle piramidi di Visoko. Ma qualcosa di eccezionale è stato ritrovato in Sud Africa ad ovest di Maputo…

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http://notiziefresche.info/antichissime-strutture-nuragiche-in-africa_post-57671/

Resistenza alle terapie antitumorali: la causa in una proteina

di Ines Curzio

Spesso purtroppo, i pazienti oncologici vanno incontro alla cosiddetta farmaco-resistenza. Questo avviene quando un tumore diventa insensibile ai farmaci antitumorali. Da anni si cerca di approfondire tale fenomeno, i cui fattori scatenanti vanno ricercati in cambiamenti genetici ed epigenetici aventi luogo nella cellula cancerosa, la quale, in seguito agli effetti della farmaco resistenza, diventa insensibile all’azione tossica dei farmaci chemioterapici.
Sono molteplici i meccanismi responsabili dell’insorgere della resistenza, ma uno dei più importanti è legato alla capacità della cellula malata di produrre nella membrana una gran quantità di proteine che fungono da “pompe” aventi il compito di trasportare il chemioterapico al di fuori della cellula stessa, impedendo così l’espletamento dell’azione citotossica. Superare questa forma di resistenza permetterebbe di guarire la maggior parte dei pazienti.

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http://notiziefresche.info/resistenza-alle-terapie-antitumorali-la-causa-in-una-proteina_post-57204/

Biomasse: risorsa anti petrolio

di Ines Curzio

La nostra vita è circondata da oggetti d’uso comune derivati essenzialmente dal petrolio. Materie plastiche e resine necessarie per produrre confezioni, scatolame, utensili, solventi, sono prodotti della lavorazione del petrolio. Basta guardarsi attorno un attimo per posare lo sguardo su un’infinità di cose che, spesso non ci pensiamo, ma derivano proprio da questa lavorazione. La plastica stessa del computer su cui ora state leggendo questo articolo è stata prodotta lavorando l’oro nero. Vivere senza tutti questi oggetti è pensabile al giorno d’oggi? E’ un po’ come chiedersi se oggi sia possibile vivere senza corrente elettrica. Eppure la ricerca ci dice che esiste un processo che potrebbe eliminare la dipendenza dell’industria chimica dai combustibili fossili.

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http://notiziefresche.info/biomasse-risorsa-anti-petrolio_post-56966/

martedì 14 settembre 2010

Conferenza con Ines Curzio: 2012, profezie a confronto.

11 ottobre, 21.00 h
Circolo Il Fossolo

2012: profezie e scienza a confronto
conferenza con Ines Curzio

Cosa raccontano le antiche profezie Maya, Azteche, Celtiche riguardo la fine della quinta era? Quali altre profezie nel corso dei secoli hanno previsto simili sconvolgimenti sulla Terra? Andiamo verso l’evoluzione o la distruzione? Cosa ci dice la scienza riguardo i cambiamenti sul nostro pianeta? Le antiche profezie sono solo un mito o potrebbero, in un giorno non troppo lontano, convergere con la scienza?

Via Fossolo 52, 40139, Bologna, uscita tang. 11 bis
www.aestene.com, info@aestene.com
Cell. 355.160.62.72

venerdì 28 maggio 2010

2012: PROFEZIE E SCIENZA A CONFRONTO

Questa sera non perdete l'ultima mia conferenza al Centro Natura a Bologna per il ciclo sulle scienze di confine “SPERIMENTARE IL MISTERO: fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza.”
Tema di questa sera:
2012 PROFEZIE E SCIENZA A CONFRONTO
Ingresso libero, ore 20.45

www.centronatura.it 

celti070

giovedì 20 maggio 2010

"Wesak - la pace in piazza" - musica e parole di pace

23 maggio con inizio alle ore 20,00

Rimini piazza Cavour - tutti invitati!

”porta un fiore da donare, e accetta il dono di un fiore prima di ripartire”

L’ associazione di promozione sociale Imdon, con l’aiuto del Giardino dei Libri, realizzerà l’evento “Wesak - la pace in piazza” il 23 maggio in piazza Cavour a Rimini.

Tra incontri e spettacoli, si parlerà di compassione gli uni verso gli altri, di condivisione di risorse e sogni, di integrazione tra culture e arte, unità del cuore. Lettura di alcune brevi preghiere provenienti da religioni e civiltà diverse, di alcuni brani significativi sul valore della pace.

Wesak è una festa molto antica, originaria della tradizione buddista, ma il cui significato è oggi molto vasto e condiviso: si tratta infatti di una meditazione di Benedizione destinata a tutta l’umanità, sinonimo di dialogo interculturale e interreligioso.

Il suo significato celebra il ritorno annuale, o l’avvento, di una Grande Luce che libera gli uomini dal buio e dalla paura dell’inverno dell’anima.

Con la partecipazione di : Anna Maria Fiori, assessore Comune di Rimini, Vittoria Fornari, presidente aps Imdon, Claudio Cardelli, presidente associazione Italia-Tibet, Nicholas Caposiena, presidente Human Design Italia, Lucio Molinari, scrittore, Andrea Grosso, psicologo e mental trainer, Davide Chon, esperto di cultura taoista, Il Giardino dei Libri e tanti altri.

La musica sarà realizzata dai gruppi:

Band Le Fragole - www.myspace.com/lefragole

Revival Ensemble - www.myspace.com/ensemblerevival

Band Le Fragole - www.myspace.com/lefragole
Le Fragole, ormai note a Bologna per il loro successo "2 agosto '80" in memoria delle vittime della Strage delle Stazione, e per il loro primo CD "Il bosco delle Fragole - vol.1", nascono con l'intento di percorrere un viaggio all'interno del bosco che è dentro ognuno di noi per raggiungere alcune profondità e consapevolezze che contraddistinguono chi cerca di cogliere l'essenziale invisibile agli occhi.
Per questo motivo il progetto "Le Fragole" trova in questo nome, non solo quello di una pop-rock-band ma quello di un "modo di essere". Le canzoni raccontano con energia frizzante, melodie raffinate e testi originali, le emozioni del percorso per raggiungere uno stato d'animo di benessere e serenità che ognuno di noi vorrebbe conquistare.
Componenti:
Tasco: voce, chitarra acustica
Rusty: voce, basso, cori
Laura Cenesi: voce, cori
Ines Curzio: flauto traverso, cori
Luca Sabioni: violino
Peren Jovanov: violoncello
Giuseppe Lanzetta: batteria

Revival Ensemble - www.myspace.com/ensemblerevival
Il gruppo, nato a Bologna nel 2008 e già protagonista di numerosi eventi in tutta la provincia, propone un repertorio musicale che spazia dalla rivista anni '20 fino ai musical più recenti, passando per l'operetta e la commedia musicale, all'insegna del divertimento e della leggerezza. Un gruppo giovane capace di far rivivere con grande freschezza un repertorio dalle note un po' vintage, ma sempre ricco di suggestioni per il pubblico di ieri e di oggi.
Componenti:

Ines Curzio Soprano
Laura Cenesi Mezzo-soprano
Erica Di Cillo Soprano
Amalia Ruocco Soprano e Ballerina
Marco Faccioli Tenore drammatico
Fabio Cumella Tenore-baritono
Simone Rusticelli Tenore leggero

La Band Le Fragole e il Revival Ensemble fanno parte del Netowork "Musica e Parole...", un villaggio virtuale per la cultura. www.musicaeparole.tbo.it

musicaeparole

mercoledì 11 novembre 2009

Presentazione ufficiale del mio libro "Gli anelli mancanti"


Presentazione al pubblico del libro "Gli anelli mancanti" di Ines Curzio
edito da La Riflessione Davide Zedda Editore

Durante la serata interverrà il dott. Giuseppe Rivalta

Interessanti temi storici e scientifici saranno toccati durante la presentazione supportata da video e immagini.
...Finale a sorpresa!

domenica 8 novembre 2009

Le abilità telepatiche del DNA

Eliche sosia in grado di riconoscersi a distanza per ricombinarsi.
Il motivo è tuttora un mistero per gli scienziati

di Ines Curzio

Leggete il mio ultimo articolo su Nautilus:
http://www.nautilusmagazine.blogspot.com/

sabato 7 novembre 2009

H1N1: virus annunciato?



Chi è Joseph Moshe? In Italia il suo nome è ancora poco conosciuto, ma all’estero è un personaggio molto chiacchierato. Questo microbiologo del Moussad, esperto in malattie delle piante, con numerose pubblicazioni a suo nome riguardanti la manipolazione genetica dei virus, il cui profilo ufficiale è rintracciabile sul sito Biomedexperts.com, nel mese di agosto ha fatto un’inquietante dichiarazione che, se fosse confermata, rappresenterebbe una realtà sconcertante nell’ambito dell’affare virus H1N1. Il problema principale è che non solo non vi è stata alcuna smentita ufficiale di quanto da lui dichiarato, non solo come vedremo vi è stata un’ammissione da parte di uno dei soggetti citati da Moshe, ma quel che colpisce maggiormente è che nei giorni successivi alle dichiarazioni, il Dott. Moshe è stato arrestato dall’FBI con un’operazione degna dei migliori film di spionaggio ed è sparito dalla circolazione.
Le fonti per la storia che stiamo per raccontare sono numerose, per lo più provenienti da articoli di stampa estera come http://www.unfictional.com/category/big-pharma e http://willyloman.wordpress.com/2009/08/24/who-is-joseph-moshe/. Ma andiamo per ordine.
Nel dicembre 2008, un anno fa quindi, la filiale austriaca della statunitense Baxter inviò alla Avir Green Hills Biotechnology, in Austria, uno stock del virus dell’influenza umana H3N2, alterato in modo che non potesse replicarsi.
Qualche mese dopo, in febbraio, un laboratorio che lavora per la Avir, sito nella Repubblica Ceca, ha successivamente testato su una dozzina di cavie (nel caso furetti) i campioni del vaccino elaborato dalla Baxter. Inaspettatamente le cavie sono morte. Il laboratorio ha così scoperto che il vaccino avuto dalla Baxter conteneva il virus H5N1 vivo, cioè quello dell’influenza aviaria.
Il laboratorio ha avvisato la Baxter di questo gravissimo fatto e la Baxter ha risposto che i due virus (H3N2 e H5N1) devono essere stati mescolati “per errore”.
Il caso però rimane sospetto in quanto questo tipo di operazioni sono soggette a standard di sicurezza BS3, bio-safety level 3, e una contaminazione casuale del genere è impossibile: l’unico modo per infettare un vaccino contro l’influenza umana con virus H5N1 vivo è con un’azione deliberata. Se il vaccino fosse stato diffuso, avrebbe potuto causare una strage: il virus H3N2 avrebbe potuto fungere da vettore per il virus dell’aviaria, e le persone infettate sarebbero diventate “incubatrici” per un virus ibrido.
La Baxter aveva inviato 72 chilogrammi di questo vaccino a 18 Paesi europei, ma a tutt’oggi non si sa se effettivamente se questo stock è stato ritirato ed eliminato.
La polizia austriaca ha indagato sulla Baxter, anche grazie alle segnalazioni della giornalista Jane Burgermeister, ed è in corso un tentativo di portare in giudizio la Baxter per questa vicenda (in internet è consultabile il pdf con tutta la documentazione) con l’accusa di tentato genocidio, ma sia la polizia sia i media hanno lasciato il tutto nel silenzio assoluto.
Giungiamo ai pirmi di agosto, quando il Dott. Moshe ha chiamato in diretta lo show radio del Dr. A. True Ott, in onda su Republic Broadcasting, sostenendo di essere un microbiologo e di avere le prove che i vaccini contro l'influenza suina H1N1, prodotti dalla Baxter BioPharma Solution,s erano contaminati. Ha detto che il laboratorio ucraino della Baxter di fatto sta producendo un’arma biologica travestita da vaccino. Ha sostenuto inoltre che il vaccino contiene un pericoloso adiuvante (additivo) progettato per indebolire il sistema immunitario e replicare l’RNA del virus responsabile della pandemia dell’influenza spagnola del 1918. Se questo non fosse già abbastanza grave, Moshe ha dichiarato pure che la Medimmune, titolare del vaccino Flu Mist, uno spray nasale destinato ai bambini in età scolare negli USA, ha brevettato già nel 2008, mesi pirma del rilevamento dei primi casi di influenza H1N1, un virus ricombinato dell'influenza suina e il relativo vaccino spray contenente il virus vivo.
Quelle che seguono sono alcune delle sue affermazioni di Moshe durante l’intervista che si può ascoltare per intero all’indirizzo www.youtube.com/watch?v=CmedEmVmKSA:
- Dr. Moshe: (…) è da mesi che stiamo discutendo l’evidenza che questo è difatti una struttura di “virus rigenerato, creato in laboratorio”. Ora abbiamo parlato del brevetto della Novartis, emesso nel febbraio del 2009, e il paragrafo 32 di quel brevetto dice che questo vaccino che sta creando la Novartis “potrebbe” essere utilizzato per combattere un virus rigenerato.
Dr. Ott: …è proprio nella fraseologia del brevetto, vero?
Dr. Moshe: proprio nella fraseologia del brevetto (…) Ci hanno chiamato delle persone che mi hanno chiesto del prodotto “Flu Mist” della Medimmune, il vaccino principale che sarà fornito a tutti i bambini in età scolare…ci hanno chiesto cosa ne sapevamo a proposito, quale fosse la struttura del virus vivo e se potevamo trovare qualcosa in merito. Ed ho pensato, aspetta un attimo, se la Novartis ha brevettato il suo vaccino intramuscolare di sicuro la Medimmune avrà fatto lo stesso, quindi con questa intuizione sono entrato ed ho cercato nel database dell’Ufficio Brevetti Usa cercando qualcosa della Medimmune e…devo dirti cos’ho scoperto, ti scioccherà (…) Il titolo (del brevetto) era fondamentalmente su come strutturare le proteine H ed N del virus. Beh, scavando in questo brevetto di 148 pagine, che fu concesso nel 2008…indovina…riguarda questo virus di cui stiamo ora parlando.
Dr. Ott: 2008…
Dr. Moshe: Si, hanno effettivamente brevettato questo virus!
Dr.:Ott: Lo sapevano…
Dr. Moshe: Dico questo perché sono elencate tutte le strutture genetiche che sono state praticamente forzate su questo (virus). (…) E l’ho passato a tre microbiologi per assicurarmi della cosa, per assicurarmi che non stessi leggendo qualcos’altro sulla questione…e non mi hanno risposto via email, mi hanno chiamato al telefono…hanno detto “non ci si può credere, hai assolutamente ragione, hanno brevettato questo virus ricombinato dell’influenza suina/umana/aviaria. Ed ecco come l’hanno fatto, si può confrontare il brevetto con i 6 anni di documentazione pubblicata da Taubenberger, Terrene Tumpey ed altri del gruppo…e se ne avrà conferma. (…) Beh, è semplicemente sbaloriditivo, perché lo spray della Medimmune, ciò che per loro lo rende unico, è la struttura del virus che contiene, perché si sta parlando di una struttura di virus vivo in questo spray! (…) Questo spray della Medimmune sarà fornito principalmente agli asili, ai bambini delle medie fino all’8a classe…nelle scuole, tramite il programma HHS di Katheleen Sibelius, questo è uno spray indolore e lo spruzzeranno ovunque, lo utilizzeranno in sequenza, ma questi bambini spargeranno questi virus vivi ovunque andranno nell’arco di 3-21 giorni…-
Il pdf del brevetto della Medimmune è consultabile tramite download gratuito da Scribd (http://www.scribd.com/doc/19660910/Medimmune-H1N1-Swine-Flu-Virus-PATENT-2008) oppure su alcuni siti come fightbackh1n1.com (http://www.fightbackh1n1.com/2009/09/medimmune-patented-h1n1-swine-flu-virus.html ), ma indubbiamente bisogna essere ricercatori ed esperti per comprendere le affermazioni di Moshe dalla semplice lettura del testo.
Ad ogni modo quanto dichiarato è assolutamente grave, ma la storia non finisce qui perché Moshe ha poi proceduto ad informare la Casa Bianca, o almeno ha tentato. Fatto sta che il giorno dopo (14 agosto) accortosi che la sua abitazione era sorvegliata, è saltato in macchina con pochi effetti personali e ha cercato, essendo di doppia cittadinanza, di rifugiarsi presso il consolato israeliano, ma una task-force dell'FBI lo ha bloccato prima, con l'accusa di avere minacciato la Casa Bianca; l’operazione è stata quantomeno singolare, un braccio di ferro durato otto ore.
Il video, reperibile su Youtube, mostra lo spiegamento di forze veramente notevole messo in campo dai federali, aiutati sembra da una squadra SWAT, per fermare il microbiologo che ha resistito, rimanendo nella sua auto, ai loro assalti portati avanti con litri di spray al peperoncino e gas lacrimogeni. Caso ancora più strano, sul luogo del blocco i federali hanno fatto intervenire un grosso veicolo nero, che montava sul tetto qualcosa come un’antenna a microonde, probabilmente per neutralizzare un cellulare o altri apparecchi di trasmissione con cui Moshe avrebbe potuto contattare i media, o un avvocato, o chiunque potesse soccorrerlo.
Alla fine si è lasciato catturare, ma non è stato arrestato perché non vi erano accuse fondate: l’uomo non aveva espresso alcuna minaccia contro il presidente.
Si è anche ventilato che Moshe fosse un agente o ex-agente del Mossad e la sua inattaccabilità ai lacrimogeni sarebbe dovuta ad una immunità a questo tipo di armi che deriva dall’addestramento degli agenti israeliani. Fatto è che Moshe, poche ore dopo la cattura è stato espulso o mandato in Israele, dove dovrebbe trovarsi tutt’ora, ma non vi è alcuna certezza proprio perché da allora non si hanno altre notizie di lui.
Molte altre notizie interessanti su tutta questa faccenda e sui vari retroscena sono reperibili al link http://www.wikio.it/news/Joseph+Moshe che vale la pena di scorrere.
Ora però delle considerazioni sono d’obbligo. Al momento vi è una tale confusione di informazioni da parte dei media, in Italia come all’Estero, che è quasi impossibile trovare informazioni univoche e pareri concordi su tutto ciò che ruota attorno all’“affaire H1N1”. Dubbi sulla natura del virus, dubbi sui vaccini, polemiche, allarmismi, notizie ufficiali puntualmente smentite da altrettanti comunicati ufficiali, organi mondiali di ogni tipo le cui dichiarazioni sono in continuo contrasto. In condizioni simili è facile alimentare ipotesi di complottismo e mille altre versioni quasi al limite della fantapolitica che non ci interessa alimentare.
Quello che vale la pena di ricordare è che sul sito della FAO, dopo che ad Aprile 2009 furono individuati i nuovi casi di influenza suina in Messico e isolato il virus H1N1, è apparsa questa nota informativa: “La forma del virus H1N1 attualmente in corso di diffusione è un misto di geni umani, suini e aviari, e si è rivelata essere molto contagiosa, ma non più letale dei comuni virus influenzali stagionali. Tuttavia, potrebbe teoricamente diventare più pericolosa se si combinasse nuovamente con altri virus, ad esempio con il virus H5N1, conosciuto comunemente come "influenza aviaria", che è molto più letale, ma anche meno contagiosa tra gli uomini. Questo fenomeno è chiamato riassortimento o ricombinazione genetica e può avvenire in casi di infezioni virali simultanee del portatore.”
Un'altra tappa della storia è stata raggiunta a giugno 2009 quando l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha portato a 6 (il massimo) il livello di allarme per la diffusione dell'influenza A. E’ la prima volta in 41 anni che l'Oms porta a 6 il livello di allarme, però è stato precisato che la pandemia è «moderata» quindi l'Oms non ha raccomandato la chiusura delle frontiere né la restrizione nei movimenti di persone, beni e servizi. La previsione è che la pandemia possa durare da uno a due anni. Il livello 6 segnala un aumento dell'estensione geografica della diffusione del virus, non necessariamente della sua gravità. «Pandemico significa globale, ma non ha connotazioni di gravità», ha puntualizzato il portavoce dell'Oms, Gregory Hartl. A questo proposito ci sarebbe una parentesi da aprire perché ancora non è chiaro il motivo per cui la definizione di pandemia è stata modificata dall’Oms proprio un mese prima, a maggio 2009. Probabilmente perché confrontandole, appare evidente che con la precedente definizione non sarebbe stato possibile definire l’attuale condizione come livello 6.
Anche il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha affermato che il livello 6 non è dovuto «alla gravità dei sintomi, ma alla grande diffusibilità del virus. Nel caso di una probabile recrudescenza dei contagi, e in assenza di misure di contenimento efficaci a partire dai vaccini, il pericolo è che ci possa essere un’elevata fetta di popolazione che potrebbe essere contagiata, determinando in questo modo un blocco dell'attività e forti danni all'economia dei Paesi». La vera minaccia però sostiene che sarebbe la nascita di un virus letale dovuto al mescolamento del patrimonio genetico dei virus H1N1 e H5N1: «Un rischio legato alla pandemia della nuova influenza è quello di una possibile trasformazione del virus A/H1N1 in una forma di virus aviario fortemente aggressivo e trasmissibile nell'uomo».
Tornando a Moshe, aldilà di ogni possibile complottismo, non si può restare indifferenti di fronte ad un’affermazione che potrebbe purtroppo ricollegarsi agli ultimi eventi occorsi in Ucraina e di cui ancora poco si parla. Moshe aveva detto che il falso vaccino, in realtà una sorta di arma biologica, era stato prodotto da un laboratorio della Baxter in Ucraina.
Ebbene: proprio l’Ucraina è teatro nelle ultime settimane di una preoccupante pandemia, che dapprima si è presentata come un’influenza, ma poi è peggiorata dopo una settimana, palesandosi come una gravissima infezione polmonare virale. Segnalata prima nella regione di Ternopil (dove le prime notizie parlavano di febbre tifoide), si sta ora spandendo rapidamente nella zona di Lvov e di Ivano-Franivsk, mettendo a letto decine di migliaia di ucraini. Al 29 ottobre scorso, i morti erano una cinquantina e alcune centinaia gli ospedalizzati (stime molto più alte di quelle dell’influenza A che invece presenta, nonostante gli allarmismi, una mortalità bassissima, notevolmente inferiore rispetto alla stessa influenza B o stagionale). Le scuole sono state chiuse e il governo ha dichiarato lo stato di emergenza. Un quarto dei medici che sono stati a contatto coi pazienti si sono ammalati. Apparentemente, è una malattia atipica che nessuno sa come trattare e che qualcuno già chiama «pneumonic plague», peste polmonare (cosa che non è). La pandemia ha messo in allarme la sanità della vicina Polonia. Le autorità locali hanno escluso che si tratti del virus dell’influenza suina. Cosa dobbiamo pensare? La farmaceutica Baxter è già stata colta con le mani nel sacco a distribuire un vaccino contaminato e potenziale arma di distruzione di massa. Il virus vivo dell’aviaria non sarebbe stato soltanto capace di causare una pandemia, ma avrebbe potuto incrociarsi con il virus stagionale con cui era mescolato, unendo l’alta infettività dell’H3N2 con il carattere letale dell’H5N1. Dopo un lungo silenzio la multinazionale ha ammesso un inquinamento accidentale. Tuttavia sono in diversi a chiedersi se era veramente accidentale, anche perché tutti sanno che una pandemia può svilupparsi solo se il virus dell’aviaria si combina insieme a un virus influenzale umano, perciò l’unica cosa a cui dovevano stare attenti era non mescolare i virus. Baxter International ha fatto sapere che la contaminazione è stata il risultato di un errore successo nel laboratorio di Orth-Donau, Austria. Christopher Bona, il direttore della comunicazione globale bioscientifica, ha affermato che il virus liquido non era un vaccino e che è stato sviluppato solo per motivi di sperimentazione. Stranamente però in natura, il virus dell’aviaria non ne vuol sapere di ibridarsi col virus umano dell’influenza. Che qualcuno in Illinois abbia voluto dargli un “aiutino”? E il brevetto della Medimmune del 2008 c’entra qualcosa? E che dire del fatto che le spedizioni di vaccini della Baxter avvengono per lo più nell’Est Europa, fra Cecoslovacchia, Austria e Ucraina? In Polonia, nel 2008, a 350 polacchi senza-tetto fu inoculato un vaccino sperimentale (dietro compenso di 3-4 euro) e 21 di loro morirono. Furono arrestati medici e infermieri e secondo le poche notizie filtrate, era un vaccino convenzionale contaminato da «un medicamento contro l’influenza aviaria».
La giornalista austriaca Jane Burgmeister ha denunciato la Baxter per quell’«errore umano», suggerendo già mesi fa che lo scoppio di una seria pandemia avrebbe indotto l’Organizzazione Mondiale della Sanità a portare l’allarme a «livello 6», che imporrebbe la vaccinazione obbligatoria di massa, con vaccini testati e non testati, dato il pericolo imminente. Ciò creerebbe i presupposti di profitti miliardari per le farmaceutiche.
Ribadiamo che l’errore umano invocato da Baxter suona falso per un’azienda che ha il livello BS3: troppi sistemi di sicurezza dovevano essere scavalcati, troppo personale doveva essere sbadato o reso complice. A meno che l’ordine non sia partito dalla direzione generale. Perchè Baxter non ha mandato ai vari laboratori dell’est Europa qualche fiala sbagliata: qui stiamo parlando di 72 chili di un liquido composto da virus geneticamente modificati e vivi della H5N1, virus dell’aviaria), spediti come vaccino.
Più di un sospetto viene dall’enorme allarme mediatico attorno alla pandemia suina. Le mamme angosciate affollano ospedali, studi medici e ambulatori, invocando vaccini di cui però nessuno riesce a fidarsi. I medici e gli operatori sanitari sono i primi a dichiarare di non volersi vaccinare. Gli adiuvanti inseriti nei vaccini (il famigerato MF59, vietato dalla FDA, contenente squalene e mercurio adoperati però nei vaccini delle stesse Baxter, Novartis e Sanofi-Aventis) causerebbero più danni dell’influenza stessa. E intanto pochi media ricordano che in Italia una «normale» influenza si porta via ogni anno, per complicazioni, 8 mila vittime. In USA, il presidente ha dichiarato l’emergenza nazionale per mille morti di suina; eppure, i dati del Center for Disease Control dicono che ogni anno muoiono in USA, per complicazioni da influenza, 36 mila pazienti. Silenzio invece sui primi morti non da influenza: ma da vaccino, una donna in Ungheria, quattro persone in Svezia. Reazioni rare, ma possibili, è la solita giustificazione delle autorità.
Intanto con lo stato d’emergenza, possono passare decreti d’emergenza, inclusa, come dicevamo, la vaccinazione obbligatoria di massa. Ma con quali vaccini? Con quelli che la Medimmune, nel suo formato spray, dichiara di poter distribuire in dosi considerevoli, tali da coprire in brevissimo tempo la maggioranza delle richieste, rispetto alla potenziale disponibilità di dosi per via intramuscolare prodotte dalle altre farmaceutiche? Quello stesso vaccino che, pur contenendo virus vivi indeboliti, come afferma la Medimmune, ha fatto sparire di scena Joseph Moshe?
E’ difficile capire a cosa stiamo andando incontro. Difficile capire chi è in buona fede e chi no. Quel che è sicuro è che pur volendo attenersi alle sole informazioni ufficiali e cercando di non fare illazioni, troppi elementi non tornano e tutta la questione appare torbida.
Nel dubbio e nell’attesa di analizzare gli sviluppi ci sentiamo di raccogliere il consiglio di altri medici. Il primo è il Dott. John Cannell, psichiatra dello Atascadero State Hospital, California (una struttura di massima sicurezza riservata a criminali considerati "malati di mente"). Questi è riuscito a preservare i suoi pazienti da un violento attacco d’influenza che aveva colpito tutti gli altri reparti nell’aprile 2005. Nessuno dei suoi 32 pazienti ha contratto quella forma influenzale, nonostante avessero contatti con gli altri reclusi. Tale positivo risultato era dovuto alle dosi elevate di vitamina D che egli aveva prescritto ai pazienti del suo reparto nei quali aveva riscontrato una mancanza di tale vitamina, mancanza comunissima nei nostri paesi industrializzati. Il suo dettagliato articolo è consultabile al link http://www.medicalnewstoday.com/articles/51913.php.
Gli altri due medici sono Gorton e Jarvis: nel loro lavoro “The effectiveness of vitamin C in preventing and relieving the symptoms of virus-induced respiratory infections” (Manipolative Physiol Ther, ottobre 1999 vol 22 (8), pag 530-533) hanno dimostrato che la vitamina C è molto più efficace dei vaccini nel prevenire l’influenza e nel mitigarne i sintomi (tre dosi da un grammo al giorno per un adulto a livello preventivo, un grammo ogni ora per sei ore per mitigare i sintomi dell’influenza). Che dire? A questo punto se proprio dobbiamo arricchire le tasche delle case farmaceutiche, cerchiamo di farlo finché sarà possibile acquistando vitamine, senz’altro sono meno nocive di vaccini e antivirali.


Ines Curzio



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venerdì 6 novembre 2009

IN UCRAINA E' EMERGENZA INFLUENZA

IN UCRAINA E' EMERGENZA INFLUENZA
dalla rete:


Sembra non fermarsi l’allarmismo e la preoccupazione per la pandemia di influenza H1N1 che si sta diffondendo rapidamente in tutto il mondo. Se in alcuni paesi dell’ UE sono stati previsti piani di intervento regolari che coinvolgono la popolazione a vari livelli, in altri paesi la situazione pare più grave. In Ucraina infatti, come precisato da diversi organi di stampa e siti web, è già salito a 67 il numero dei morti a causa di una “indefinita” influenza. Il Presidente Yushchenko nei giorni scorsi ha disposto un piano di attuazione attraverso il Ministro della difesa: creare delle postazioni ospedaliere militari mobili al fine di assistere la popolazione che mostri sintomi di malessere di influenza suina. Per accelerare il processo di difesa dal misterioso virus, aerei spruzzerebbero sulle principali città ritenute colpite: Lviv (Leopoli) e Ternopil, piccole città vicine al confine polacco e la capitale Kiev un imprecisato aerosol. A livello locale i governi hanno disposto la chiusura di scuole, negozi e uffici pubblici, annullando tutte le manifestazioni comprese le cerimonie religiose. Il governo ucraino non ha confermato che si tratti con certezza di influenza suina, parlando soltanto di una forma severa di influenza, forse di polmonite, negando peraltro di avere disposto l’intervento aereo, imponendo il silenzio agli organi di informazione riguardo alle testimonianze raccolte.Gli avvenimenti di questi giorni e l’aggravarsi della situazione richiamano alle denunce dei mesi scorsi che parlavano di vaccini contaminati per la cura dell’influenza suina. Una ipotesi inquietante è quella della creazione di una arma biologica. L’arresto del presunto Dott. Joseph Moshe che aveva diffuso l’allarme attraverso la radio, lascia quantomeno dubbiosi sul comportamento del governo ucraino. La possibile disputa a porte chiuse – poi smentita - dell’incontro di Champions fra la Dinamo e l’Inter nello stadio olimpico della capitale ucraina, conferma una situazione preoccupante e comunque poco chiara.

domenica 25 ottobre 2009